La Furlana come spunto per creare un nuovo paradigma

La Furlana era nata dall’uso di materiale di risulta e veniva usata
indifferentemente da uomo o donna: era una scarpa da lavoro
o per stare in casa: quando era disponibile un tessuto pregiato,
quale il velluto, diventava una calzatura da usare nei giorni
di festa, impreziosita con ricami floreali.
D’inverno, le donne cucivano le scarpe per la famiglia,
così con la bella stagione tutti avevano calzature da usare
per le diverse esigenze.
D’estate, le donne viaggiavano per vendere i loro manufatti,
e si narra che trovarono un buon mercato a Venezia, dove queste
Furlane (in loco chiamate poi veneziane) risultarono utili
ai gondolieri, che stando in piedi tutto il giorno, apprezzarono
una calzatura comoda e fresca, la cui suola di gomma di bicicletta
non graffiava la vernice della gondola.

Questa semplice calzatura, utile a soddisfare bisogni primari
all’interno della famiglia contadina, diventa un elemento iconico
di cultura artigianale italiana oltre che oggetto d’affezione,
portatore di valori quali il lavoro, l’ingegno, la responsabilità
e il rispetto per le persone e l’ambiente.
Drogheria Crivellini vuole condividere questa visione
arricchendola di elementi di creatività ed energia, leggerezza
e unicità, piacere per un prodotto fatto a mano in Italia,
ma pensato da artisti e creativi che ne immaginano un bellezza
divertente o alternativa, elegante e sorprendente, impegnata
e mai prevedibile.